mi presento

Benvenuti nel mio sito!

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Questo è il sito dedicato al mio hobby: i soldatini.

Nasco a Monfalcone (GO) il 12 Agosto del 1957 ma, già da giovanissimo, residente nella splendida Verona; sin dalle elementari interessato alla Storia, alle conquiste, alle battaglie. Neanche a dirlo, il mio passatempo preferito sono i soldatini; epiche battaglie prendono vita con i compagni di giochi, sul pianerottolo di casa o in cortile. Crescendo, quando….. il portafoglio comincia a permettermelo, mi avvicino al modellismo vero e proprio, prima con gli aerei, poi con le navi (vi ricordate i velieri Airfix ed Heller?), quindi con qualche carro armato, ma la strada è chiaramente un’altra…. alla fine degli anni settanta, i “multipose” Airfix sono un buon terreno sul quale cimentarsi, ma….. sono pochi e ben presto anche le idee di conversione si esauriscono…

Finché un giorno il negoziante di fiducia mi mostra, a mo’ di reliquia (!!!), uno scatolone colmo di buste Historex, “gelosamente custodite” nel retro-bottega. E’ un colpo di fulmine e per alcuni anni la mia casa si riempie di fanti e cavalieri ed io taglio, piego, seziono braccia, gambe, teste, cavalli, accessori. Durante il mio primo viaggio a Parigi ho la fortuna di visitare la piccola fabbrica della ditta francese e di conoscere il povero Renè Gillet che mi tratta come un principe, raccontandomi appassionatamente del suo lavoro.

Dalla plastica al piombo, il passo è breve e la “fame di novità” mi porta ad accostarmi alle ditte migliori, in voga agli inizi degli anni ottanta: Almond, Barton, Poste Militare, Le Cimier, i simpatici Labayen, Grifo, Hincliffe, New Hope, Clydecast. Sono gli anni della timida rinascita della produzione italiana (finalmente…), che di lì a qualche anno porterà all’esplosione di nomi famosi, quali: Pegaso di Marchetti, Laruccia, Soldiers, Friulmodellismo, Emi ecc.

Comincio a frequentare le rassegne di modellismo, in giro per l’Italia, con qualche successo, ma soprattutto per apprendere e migliorare la tecnica; compro regolarmente riviste specializzate. Ho la fortuna di conoscere “dal vivo” personaggi quali Bill Horan, Mike Blank, Raul Garcia Latorre, oltre ai nomi più in vista del panorama italiano. Per quanto riguarda gli scultori, i miei preferiti restano, oltre al citato Laruccia, Mariano Numitone, Maurizio Bruno, Raul G. Latorre e B. Leibovitz. Tra i pittori, ritengo che nessuno riesca a dare “phatos” ai figurini come Bill Horan e Mike Blank, anche se una nutrita pattuglia di pittori, italiani e spagnoli in testa, a mio avviso lavora molto bene (Cartacci, Ruina, Speranza, Cabos ecc.).

Oggi, con una buona collezione alle spalle e con tanto materiale in magazzino (come chiunque…….!), con la stessa passione e l’entusiasmo di quando ho iniziato, sfruttando il tempo libero che mi concede il lavoro, tento costantemente di migliorarmi, osservando i maestri, pur senza scimmiottarne le caratteristiche (come fanno alcuni…), ma salvaguardando lo stile personale, con la convinzione che il modellismo resta pur sempre un hobby.

Mike Blank, qualche anno fa, stilò una specie di “decalogo del buon modellista” ed è evidente che ognuno di noi ne ha uno tutto personale…..volete il mio consiglio?

1) l’entusiasmo, 2) la pazienza, 3) le..…mani, 4) buoni colori, 5) pennelli di qualità, 6) tempo, 7) serenità interiore, 8) le mie pipe, 9) un buon bicchiere di whisky, 10) musica di sottofondo.

……a Novegro…….tanti anni fa, con gli amici Raul G.Latorre e Luca Olivieri

La tecnica

Montare e dipingere un soldatino significa (per me) rivivere il periodo storico a cui appartiene, immaginarne le situazioni, l’ambiente, i pensieri…. Tutto questo dovrebbe riflettersi nella pittura, nell’espressione del viso, nell’ambientazione. I grandi Maestri nel campo (Bill Horan e Mike Blank in testa…), riescono, come detto, a dare al figurino un “phatos” talmente realistico da lasciarne trasparire perfettamente la situazione.

Prima di iniziare un lavoro, quindi, è importante avere ben chiaro cosa si vuole e dove si vuol arrivare…

Tralasciamo tutte le “intime sensazioni” che si provano al momento dell’acquisto del soggetto e dell’apertura della scatola quando, finalmente a casa, sul tavolo di lavoro, lo si ha tra le mani e lo si esamina nei minimi particolari!

Le prime importantissime operazioni da compiere sono quelle della pulitura, impernatura ed assemblaggio: ricordate! non esiste colore che mascheri le magagne risultanti da questa prima fase! Perciò procedo con la massima attenzione affinché tutte le parti siano perfettamente aderenti ed eventuali segni della fusione siano eliminati. Una volta ultimata questa operazione, il pezzo è pronto per essere “primerizzato”, ovvero coperto dal colore di base (meglio grigio) che favorirà la stesura e l’assorbimento dei colori successivi. Spray o a pennello, sta a voi la scelta, importante è che il colore sia steso uniformemente e senza imperfezioni. Io uso gli Humbrol, così come per le prime mani di colore base per l’uniforme, il viso, gli accessori. 1, 2, 3 passate di colore diluito, fino a che raggiungo l’effetto desiderato, come se la coloritura dovesse terminare così.

Mi aiuto con una lampada o con il phon per accelerare l’asciugatura del colore, dopodiché sono pronto per la stesura del colore ad olio. Questo consente di disegnare le luci e le ombre sul soggetto. La scelta delle tonalità (viso, uniformi ecc.) la si fa con l’esperienza, il gusto personale, o aiutandosi con la lettura delle numerose pubblicazioni in circolazione, dove i più noti figurinisti spiegano le loro tecniche e miscele…..io non devo insegnare nulla! Usate buoni colori e, soprattutto, buoni pennelli; d’accordo, costano, ma se li trattate bene, vi ………ripagheranno per diverso tempo.

L’importante è non esagerare con le dosi, stendere il più possibile il colore, magari con un pennello asciutto, ciò eviterà che, una volta seccato, il colore rimanga satinato o, peggio, lucido. Un valido aiuto lo darà la ….famosa lampada. Non bisogna aver paura di sbagliare, se non si è soddisfatti…….un bel tuffo nel diluente e si ricomincia daccapo!

Le foto

Fotografare i figurini non è cosa facile; ve lo dice uno che ha “bruciato” valanghe di rullini con la reflex tradizionale e provato centinaia di scatti con la digitale.
Attualmente, dopo svariate prove, sono arrivato a questa conclusione:
due lampade da 40w illuminano dall’alto il soggetto, una posteriore, in basso, simula l’effetto “alba”, dando morbidezza allo sfondo, costituito da un cartoncino colorato (nero, blu o verde).
L’ideale sarebbe avere una digitale con regolazione manuale di tempi e diaframmi, ma io sopperisco con una leggera sottoesposizione, salvo poi aggiustare la luminosità con Photoshop. Con lo stesso programma ritocco lo sfondo, cercando però di intervenire il meno possibile sulla qualità dell’immagine fotografata…..
Ciascuno avrà poi i suoi metodi e la propria esperienza lo porterà a raggiungere i risultati che desidera: in bocca al lupo!

Nelle pagine seguenti troverete i miei lavori, alcuni ormai datati, quelli più recenti, le novità “in progress” che cercherò di mantenere il più possibile aggiornate. Spero che possiate trovare spunti per i vostri lavori.

Per qualsiasi questione…………scrivetemi!

Buon lavoro.

Reggio Emilia 2007: col maestro Mike Blank e gli amici di Trieste.

English version

This is a web-site dedicated to my hobby: Soldier models.

I was born at Monfalcone (GO) on the 12th August, 1957 but, from a young age, resident at the splendid Verona. From Primary school age I have been interested in History, from conquests to battles. At this point, I don’t have to say, but my favourite pastime is soldier models; epic battles taking form with my friends on the stairs of my house or in the courtyard. Time passed and I grew up when ……….. my finances started to allow me to be more interested in the real modelling; first with aeroplanes, then with ships (remember the sailing ships “Airfix and Heller?”) and finally tanks. However, the road is clearly another and at the end of the 70’s the “multipose” Airfix was a good ground on which to venture, but ………. Also few and quickly the ideas for conversation finish.

Until one day, my trustworthy shop-keeper showed me some of his “relics”, a box full of “Historex” jealously preserved in the back of the shop. This was love at first sight, and for a few years my house was filled with infantry, horsemen and I used to cut, bend, selection arms, legs, heads, horses and accessories. During my first trip to Paris, I had the fortune to visit the small workshop of the French Company and to meet Renè Gillet, who treated me like a Prince, telling me about his work..

From plastic to leas, the step is short and the enthusiasm of this new aspect, led me to approach the best Companies at the beginning of the 80’s: Almond, Barton, Poste Militare, Leibovitz, the charming Labayen, Grifo, Hincliffe, New Hope and Clydecast. These were the years of the timid re-birth of the Italian production (finally), that from here in a few years, would bring the explosion of famous names, such as: Pegaso Marchetti, Laruccia, Soldiers, Friulmodellismo, Emi, etc.

I started to attend modelling events, around Italy, with some success, but above all to learn and better my technique. I buy regularly, specialised magazines. I am also lucky to know personally, well-known people like Bill Horan, Mike Blank, Raul Garcia Latorre, and other well-known Italian names. With regards to sculptors, my favourites remain, other than those names, Laruccia, Raul G. Latorre and B. Leibovitz. Among the painters, I consider that there is no-one who is able to give “phatos” to the models like Bill Horan and MikeBlank, even if, there are many Italian and foreign painters, in my point of view, that work very well.

Today, with a good collection behind me and with a lot of material in store, with the same passion and enthusiasm as when I started and exploiting my free time from work, I try constantly, to better my work, observing the Masters, without copying the characteristics, (like some do) but safe-guarding my personal style, with the conviction that modelling remains, always, only a hobby.

Mike Blank, on his site, has formed a type of “Decalogue of good modelling” and it is evident that each one of us has its own personal one …..Would you like my advice? 1) Enthusiasm 2) Patience 3) Hands 4) Good colours 5) Quality brushes
6) Time 7) Interior Peace 8) My pipe 9) a good glass of whisky 10) Background music.

Technique

To assemble and paint a model soldier means (for me) to re-live the historical period of which it belongs to, imagining the situation, the atmosphere and the intentions. All of this should reflect in the painting, the face expression and the surroundings. The best Masters in this field (Bill Horan and Mike Blank – No. 1 and 2) are able to, as I said, give the model a “phatos” so realistic that it transpires perfectly the situation.

Therefore, before starting a piece of work, it is important to be clear what you want and where you want to arrive…………. Let’s leave all the “intimate sensations” that you feel at the moment of the purchase of the subject and the opening of the box when, finally at home, on the table, you have it in your hands and you examine it in the minimum particular. The first important operation to do is the cleaning and assembling. Remember, there doesn’t exist any colour which can camouflage the bad result of this first phase! Therefore, proceed with the maximum attention until all the parts are perfectly adherent and eventual signs of the fusion are eliminated. Once you have finished this operation, the piece is ready to be “primerizzato”, or covered with the base colour (the best is grey) which favours the absorption of the successive colours. It is your choice to carry out this operation by spraying or with a brush. What is important is that the colour is spread uniformly and without imperfection. I use “Humbrol” colours, also for the first coat of base colour for the uniform, the face and the accessories. 1, 2, 3 coats of diluted colour, until you reach the effect desired, as though the colour should terminate so!

I use the help of a lamp or the hair-dryer to accelerate the drying of the colour, after which I am ready to use colours and oil. This permits you to design the amount of light and shadow of the subject. The choice of the tonality (face, uniform, etc.) comes with experience, personal taste, or with the help of reading numerous publications in circulation, where the most noted Masters explain their technique, etc. I don’t have to teach anything. Use quality colour and above all, good brushes. Alright, they are expensive, but if you treat them well, they will repay you for quite a long time.

It is important not to exaggerate with the doses and spread the colour the most possible, even with a dry paint brush, so to avoid that, once dry, the colour remains smooth and shinny or worse glossy. A valid help to avoid this is to use the famous lamp. You don’t need to be afraid of making mistakes, if you are not satisfied ………a dip in diluent and start again from the beginning.

In the following pages you will find my different pieces of work, some already dated, some more recent and the latest “in progress” news that I will try to keep adjourned. I hope that you will find some ideas for your work.

For any questions – write to me.

Enjoy yourselves

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